La Scuola Beato Angelico: un secolo di dialogo tra la Chiesa e le arti.
Nata con l’impegno di irradiare la fede cristiana attraverso l’espressione artistica, in tutti i suoi campi di applicazione, dalla pittura alla scultura, dall’architettura agli ornamenti, la Scuola Beato Angelico ha costituito l’espressione italiana del movimento liturgico e del dialogo tra la Chiesa e le arti.
Fu l’allora Arcivescovo di Milano, Cardinale Achille Ratti (successivamente asceso al soglio pontificio nel 1922 come Pio XI) a suggerire che la Scuola prendesse il nome dell’artista toscano quattrocentesco il frate domenicano Giovanni da’ Fiesole, il Beato Angelico.
La Fondazione Scuola Beato Angelico ha celebrato nel 2021 il suo centenario. Per oltre un secolo la Scuola ha costruito un numero consistente di edifici ecclesiastici in Italia e all’estero; è intervenuta con frequenti adeguamenti liturgici in chiese preesistenti; ha realizzato altari, dipinti, affreschi, mosaici, paramenti, oggetti per il culto, incidendo in maniera significativa sulla cultura religiosa e artistica nazionale e locale, in campo ecclesiale e civile.
Soprattutto la Scuola ha formato alla vita professionale, umana e cristiana, generazioni di allievi portavoci di un’arte dal messaggio profondo, strumento d’ispirazione e salvezza: artisti, architetti, designer, fotografi, professionisti accreditati nel mondo della stampa, dell’editoria, del commercio e della ricerca. Tra essi il regista Ermanno Olmi, l’architetto Mario Botta, il fotografo Gabriele Basilico, gli artisti Marcello Chiarenza e Adrian Paci.
Negli anni, denominata di volta in volta “Istituto d’arte” e “Liceo Artistico”, la Scuola ha saputo integrare le sue importanti radici storiche con la forte apertura verso la modernità e la comunicazione, diventando un influente e autorevole centro di diffusione culturale.
Tra le inziative commemorative realizzate nel centenario anche un convegno sulla figura di Mons. Polvara e sul suo impegno di formare una comunità di artisti che coniugassero eccellenza tecnica e spiritualità, capaci di superare i limiti della tela e del marmo.
Nella visione di Mons. Polvara gli artisti dovevano dare vita ad opere che avessero un’anima e un messaggio all’insegna di un’arte sacra dalle solide radici culturali, che univa il lavoro di bottega e la preghiera liturgica. Tutto ciò seguendo l’adagio benedettino dell’Ora et Labora.

La Scuola, i cui locali si trovano a Milano in Viale San Gimignano, dispone di un ricchissimo archivio storico: disegni, fotografie, epistolari, cartoni per affreschi o vetrate, sculture, abiti.
Il sito della Scuola è raggiungibile a questo link.
Video sulla storia della scuola e della sua attività nel centenario della sua fondazione.
La rivista Arte Cristiana
Alla sua istituzione, alla Scuola fu affidata anche l’attività editoriale della rivista Arte Cristiana che era stata fondata nel 1913 dal Cardinale Celso Costantini.
Arte Cristiana è ancora oggi una pubblicazione scientifica di ricerca, approfondimento e dibattito sulle arti per la liturgia.
Bimestrale, recentemente rinnovata nella veste grafica, pubblica i contributi più ragguardevoli di storia dell’arte cristiana, propone una sezione monografica iniziale, rubriche dedicate agli adeguamenti liturgici, alle arti decorative, al cinema e alla fotografia, un aggiornamento sulle attività dei musei ecclesiastici italiani, sulle notizie e sulla pubblicistica.
In ripetute edizioni Arte Cristiana dedicò articoli e monografie all’opera del Maestro Cascone.
