In questo discorso pronunciato in occasione dell’inaugurazione della mostra antologica personale promossa dalla Città di Ragusa il 30 marzo 1984, il Maestro Salvatore Cascone espose la sua concezione dell’arte.

Non vi aspettate da me un discorso perché di discorsi non ne so fare, né si può pretendere da un pittore di farne perché il suo linguaggio è la pittura ed è con essa che egli si esprime.
L’artista non dovrebbe parlare perché per lui parlano le sue opere. Con grande sforzo devo vincere la mia naturale timidezza perché sento il dovere di ringraziare i promotori di questa bella manifestazione di arte e di cultura ringrazio il presidente dell’Università Popolare, avvocato Giovanni Mezzasalma e i suoi collaboratori;ringrazio il presidente dell’Ente del Turismo professor Filippo Garofalo; ringrazio il Sindaco Sebastiano Tumino, gli assessori e i consiglieri comunali che hanno voluto questa mostra e che operano per l’avanzamento della nostra città anche nel campo della Cultura e dell’Arte.
Ringrazio le autorità civili e religiose e tutti voi che con la vostra gradita presenza avete voluto onorare non la mia povera persona che non conta ma l’arte.
Ma che cos’è l’arte? Molti se lo chiedono. L’arte per me è espressione di sentimenti in senso lirico e poesia; è armonia, espressione di bellezza e godimento dello Spirito.
Dio non è solo Sapienza, infinita bontà ma è pura bellezza infinita ed un raggio della sua divina bellezza risplende in tutte le cose da lui create.
Egli ha voluto che le cose da lui create non solo fossero buone ma che fossero anche belle: anche l’artista nel suo piccolo dovrebbe essere un creatore di bellezza. Tutta la creazione è per l’artista una fonte inesauribile di ispirazione e se saprà cogliere i sentimenti essenziali dell’uomo, l’amore, il dolore, producendoli in armonia di immagini di linee e di colori e dando ad esse un significato universale, farà della grande arte.
La pittura deve attraverso l’occhio interessare e commuovere l’anima con ricordo delle cose viventi e con la rivelazione della divina verità della natura quale appare a tutti gli uomini ma che è capita e sentita in maniera più profonda ed originale soltanto dal vero artista.
Questi deve essere dotato di grande sensibilità perché deve richiamare alla mente la poesia del mondo suscitando idee e pensieri, sentimenti con la raffigurazione di quelle cose che sono capaci di svegliare la simpatia e la meditazione dell’uomo.
Soltanto così la pittura può raggiungere il suo scopo ed essere degna di traversare i secoli. In una pittura l’armonia cromatica e lineare e l’architettura dei volumi la squisitezza degli accordi degli impasti e tutto ciò che fa il pregio indispensabile di un dipinto.
L’arte se è vera arte è sempre soggettiva cioè personale sono la fantasia e il sentimento dell’autore che contano; conta soltanto la maniera particolarissima con cui ha veduto le cose che ritrae. L’originalità è essenziale nell’opera d’arte, l’artista deve creare la sua opera in piena libertà senza lasciarsi influenzare da nessuno ed esprimersi con semplicità e chiarezza nella forma che gli è più congeniale. Solo così la sua opera sarà originale e moderna.
La vera modernità consiste nell’originalità della creazione artistica; l’esperienza ci insegna che le opere ben fatte, ben disegnate, ben dipinte sono quelle che rimangono nel tempo e si tramandano alle future generazioni.
Uno degli aspetti più deteriori dell’arte italiana in quest’ultimo trentennio è stato l’avvicendarsi delle mode: surrealismo, espressionismo,astrattismo,neorealismo e tanti altri “ismi”.
L’arte però non è moda, non è come un vestito che si può cambiare ad ogni stagione. L’arte è al di sopra delle mode; la vera arte è eterna nel tempo e l’uomo ha bisogno dell’arte perché in ogni luogo è innato il senso del bello.
Oggi è di moda il grottesco, il deforme, l’anormale, l’innaturale. La pittura confessa l’impoverimento delle forze interiori il cui respiro corto arriva appena allo schizzo o al quadro mal disegnato e mal dipinto.
Ma non dobbiamo disperare! Perché la vera arte non può morire. L’anima dell’uomo oltre che divinità è pure assetata di bellezza: una bella poesia, un bel dipinto, una bella musica, possono riempire il suo cuore.
Vi ringrazio.